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DANIEL C. DENNETT. COSCIENZA: CHE COSA È

Iscriviti
Nicola Pucci, "Edvige Bilotti Miceli di Serradileo". Bridgeman Images.
Crediti: 1 ECM
Costo: gratuito
Durata corso: 1h
Docente:

Daniel C. Dennett Professore di Filosofia e Direttore del Centro per gli Studi Cognitivi alla Tufts University.


Benedetta Giovanola
Professore Ordinario di Etica presso l’Università di Macerata e Titolare della Cattedra Jean Monnet – Ethics for inclusive digital Europe.

Responsabile corso:

Elena Camerone Psichiatra e psicoterapeuta.

Iscriviti

DANIEL C. DENNETT. COSCIENZA: CHE COSA È

Razionale scientifico

La coscienza è davvero ciò che ci distingue dagli altri esseri viventi? È riducibile a processi biochimici? Se sì, che ruolo hanno in tali processi il dolore e l’amore, i sogni e la gioia? Sono alcune delle eterne domande su cui si consumano filosofi e scienziati a partire da Cartesio.
Nel suo volume Coscienza, ormai considerato un classico e ripubblicato di recente in Italia da Raffaello Cortina Editore, Daniel C. Dennett sostiene che le teorie sulla coscienza siano tutte errate, benché la loro semplicità intuitiva ci spinga a crederle vere. Teorie ribadite nel webinar proposto da Synapsis, in cui il filosofo della mente americano, oggi ottuagenario, dialoga con Benedetta Giovanola, docente di Filosofa morale presso l’Università di Macerata. È vero invece, sostiene Dennett, che non vi sia traccia nel nostro cervello di un “autore centrale”, produttore di un unico e definitivo flusso di coscienza. La nostra mente non funziona come una dittatura o una monarchia, bensì come una democrazia molto sofisticata. Secondo le sue parole: «Spiego i vari fenomeni che compongono ciò che chiamiamo coscienza, mostrando come essi siano tutti degli effetti fisici delle attività del cervello. Propongo analogie, esperimenti di pensiero e altri espedienti per rompere vecchi abiti di pensiero e aiutare a organizzare i fatti in un’unica visione, coerente, sorprendentemente diversa dal tradizionale punto di vista sulla coscienza».

 

Programma

Dialogo tra Daniel C. Dennett e Benedetta Giovanola.

 

Professioni accreditate

Medico Chirurgo: Medico di medicina generale, Medico di comunità, Neurologo, Neuropsichiatra infantile, Pediatra, Pediatra di libera scelta, Psichiatra, Psicoterapeuta
Psicologo, Psicoterapeuta
Educatore professionale
Tecnico della Riabilitazione psichiatrica
Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva
Terapista occupazionale
Infermiere, Infermiere pediatrico
Assistente sanitario
Logopedista
Fisioterapista

 

La lezione in lingua originale (non valida ai fini ECM) è disponibile sul canale YouTube di Fondazione Hapax, cliccando qui.

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DIFFERENZA

Iscriviti
Evelyn Williams, "Audience" ©Evelyn William/Bridgeman Images.
Crediti: 5 ECM
Costo: gratuito
Durata corso: 5 h
Docente:

Emilia Margoni Dottoranda in filosofia presso l’Università degli Studi di Firenze.


Laura Pigozzi
Psicoanalista, saggista e insegnante di canto.


Enrico Redaelli
Docente a contratto di Filosofia e differenza sessuale presso l’Università degli Studi di Verona.

 

Davide Sisto Professore a contratto presso l’Università degli Studi di Padova e di Torino.


Antonio Vercellone
Ricercatore presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Torino.

Responsabile corso:

Elena Camerone Psichiatra e psicoterapeuta.

Iscriviti

DIFFERENZA

Razionale scientifico

Centrale nel dibattito attuale, il tema della differenza viene affrontato in questo ciclo di lezioni da diverse prospettive, tutte riconducibili, a ben vedere, a considerazioni psicologiche, toccando anche l’ambito della cura ampiamente intesa.

Laura Pigozzi induce a riflettere sulla differenza dei legami che si stabiliscono tra sorelle e tra sorelle con la madre. Un argomento cruciale per lo sviluppo della femminilità e la crescita della persona, che accompagna ogni donna, abbia o no una sorella. Un legame originario, ambivalente
tra figura intrusiva o liberatoria rispetto alla relazione con la madre, che anche se mancante o reciso resta sempre in noi. Puntare sul legame sororale (compresa la sorellanza non familiare) aiuta la donna a diventare autonoma e a costruire i propri rapporti, sia in famiglia che nella
società. Il soricidio simbolico non avrebbe alcuna funzione psichica, sarebbe solo una brutale amputazione.

Da giurista Antonio Vercellone affronta il tema del confronto/scontro tra il nostro diritto di famiglia e i nuovi modelli familiari, sempre più diversi, che la società contemporanea genera. La domanda è se l’ordinamento giuridico italiano debba oggi strutturarsi funzionalmente al
pluralismo delle tante evoluzioni della coppia, così come delle innumerevoli modalità di genitorialità. La proposta del relatore è orientata a un diritto non più normalizzante e impositivo, bensì finalmente inclusivo, a tutela delle differenze, capace di abilitare qualsiasi tipo di
formazione di natura familiare e sociale.

Si lega al dibattito suddetto Enrico Redaelli, che tratta la differenza tra i sessi da diversi punti di vista. Partendo dalle distinzioni biologiche, cromosomiche, fenotipiche quali paradigmi storicamente prevalenti si giunge alla problematicità contemporanea nell’individuare il “corretto” criterio di assegnazione del sesso. Le battaglie attuali passano attraverso l’impegno degli attivisti e sentenze della cassazione che fanno giurisprudenza. In Italia la data chiave è 1982, con la legge sulla transizione di genere; in ogni paese si affronti la questione l’evoluzione dei criteri origina sempre un confronto o uno scontro politico.

Le identità differenti che affollano il web, illustrate e problematizzate da Davide Sisto, portano a chiedersi quale possa essere oggi la percezione dell’identità soggettiva. Come già nel mondo asiatico, anche l’Occidente sta per essere invaso da figure virtuali (nel ruolo di influencers) che
raccolgono le infinite identità da noi stessi consegnate alla rete: lo sappiamo me accettiamo volentieri di interagirvi. Il prossimo passo saranno i legami che i vivi manterranno con gli avatar del web ai quali i defunti stessi hanno regalato le proprie identità. Memoria e oblio del fine vita
ai tempi di internet.

In tale panorama rientra il mondo della fisica quantistica. Illustrata da Emilia Margoni, è una branca della fisica con lo scopo principale di studiare i fenomeni microscopici. Scienza all’apparenza distante dalla vita quotidiana, è in realtà strettamente legata alle sue applicazioni.
Basterà pensare alla biologia molecolare, alla genetica, alla biofisica, alle biotecnologie e ad altri ambiti particolarmente affascinanti. La storia di una delle branche meglio verificate e di maggior successo della scienza contemporanea è ripercorsa dai suoi esordi, senza tralasciare le
conseguenze ontologiche che il suo sviluppo ci pone.

 

Programma

“Differenziarsi (madre/figlia)” – Laura Pigozzi
“Differenza e uguaglianza” – Antonio Vercellone
“Differenza di genere” – Enrico Redaelli
“Identità differenti nel web” – Davide Sisto
“Un differente universo: l’universo quantistico” – Emilia Margoni

 

Professioni accreditate

Medico Chirurgo: Medico di medicina generale, Medico di comunità, Neurologo, Neuropsichiatra infantile, Pediatra, Pediatra di libera scelta, Psichiatra, Psicoterapeuta
Psicologo, Psicoterapeuta
Educatore professionale
Tecnico della Riabilitazione psichiatrica
Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva
Terapista occupazionale
Infermiere, Infermiere pediatrico
Assistente sanitario
Logopedista
Fisioterapista

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RESPONSABILITÀ

Iscriviti
Cathie Pilkington, "Cushla" ©Cathie Pilkington/Bridgeman Images.
Crediti: 4 ECM
Costo: gratuito
Durata corso: 4 h
Docente:

Simona Forti Professore ordinario di Filosofia politica presso la Scuola Normale Superiore di Pisa.


Alberto Mittone
Avvocato, lavora presso lo Studio Legale Gianaria Mittone Ronfani e Associati, di cui è fondatore.


Mario Porro
Studioso di epistemologia francese, è docente di Filosofia e Storia presso il Liceo “Fermi” di Cantù.


Andrea Tagliapietra
Professore ordinario di Storia della filosofia presso l’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano.

 

Responsabile corso:

Elena Camerone Psichiatra e psicoterapeuta.

Iscriviti

RESPONSABILITÀ

Razionale scientifico

Antico ma di urgente contemporaneità, il lemma “responsabilità” viene declinato nel corso proposto con diverse prospettive: filosofica, etica, giuridica, politica. L’attenzione insistita per la responsabilità verso la natura che come tema principale o sotterraneo attraversa tutte le dissertazioni dimostra come il concetto sia ormai divenuto centrale per il pensiero contemporaneo.

Andrea Tagliapietra espone il Concetto filosofico generale che sottende la nozione di responsabilità. L’excursus storico inizia nell’antichità greca e si sofferma sullo ius romano attraversando l’ambito religioso, cristiano ed ebraico. La storia della responsabilità dell’individuo in Occidente, segnata da Sant’Agostino, arriva sino all’Illuminismo con l’imputabilità focalizzata sull’individuo. Attraverso la responsabilità morale di Kant ci si inoltra nel Novecento, citando le riflessioni di Sartre, Simenon, Foucault, Jonas, Derrida, Heidegger, Arendt, Bauman. Fino alla diafanizzazione dell’io nell’era dei social networks che comporta la dispersione della responsabilità.

Cruciale nella giurisprudenza il Principio di responsabilità giuridica, come spiega Alberto Mittone. Un ambito in cui la responsabilità è per definizione personale, non delegabile. La responsabilità si lega al concetto di libertà. Uno Stato non può consentire di punire quel cittadino che non sia stato libero di scegliere. Ma qual è il confine? La scienza può venire in aiuto, in questioni cruciali oggi come il fine vita o la circonvenzione d’incapace. Di stretta attualità i fenomeni collettivi in cui è difficile affrontare il tema della colpa così come la circostanza colposa assai diffusa. In particolare in ambiti sensibili per il cittadino come quello della salute.

Il Principio di responsabilità, è declinato in chiave etica da Mario Porro. La nostra responsabilità verso l’universo è ormai all’antitesi della sacralizzazione dell’uomo. La specie umana non dovrà restare chiusa nell’orizzonte sociale della polis, ma entrare a far parte di una comunità estesa che includa tutti gli esseri della biosfera. In questo nuovo orizzonte la figura di San Francesco si staglia come un vero rivoluzionario: la sua democrazia di tutte le creature aveva già spodestato l’uomo. Con il suo stesso nome, l’attuale papa proclama la “democrazia creaturale con l’enciclica “Laudato sii”, che si inserisce appieno nel dibattito sulle creature senzienti.

Di Responsabilità politica discute Simona Forti attraverso la storia del pensiero filosofico: dall’antichità di Aristotele che definisce l’essere umano responsabile, all’imperativo categorico di Kant. Ma dopo la frattura di Nietzsche e gli appelli all’etica e politica di Weber, la tragedia della Seconda guerra mondiale svela il volto “banale” della responsabilità con Hannah Arendt, arrivando con Günther Anders a temere il conflitto atomico quale “scarto prometeico” tra la nostra capacità produttiva e l’incapacità di valutarne le conseguenze. Riflessioni quanto mai attuali, che con Hans Jonas aprono al concetto di responsabilità quale etica collettiva dalla dimensione politica, nei confronti delle generazioni future e dell’intero pianeta.

 

Programma

“Concetto filosofico generale” – Andrea Tagliapietra
“Principio di responsabilità” – Mario Porro
“Responsabilità giuridica” – Alberto Mittone
“Responsabilità politica” – Simona Forti

 

Professioni accreditate

Medico Chirurgo: Medico di medicina generale, Medico di comunità, Neurologo, Neuropsichiatra infantile, Pediatra, Pediatra di libera scelta, Psichiatra, Psicoterapeuta,
Psicologo, Psicoterapeuta
Educatore Professionale
Tecnico della Riabilitazione psichiatrica
Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età evolutiva
Terapista occupazionale
Infermiere, Infermiere pediatrico
Assistente sanitario
Logopedista
Fisioterapista

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L’ESPERIENZA SOGGETTIVA

Iscriviti
Wassily Kandinsky, "Several Circles". ©Guggenheim Museum/Bridgeman Images.
Crediti: 1 ECM
Costo: gratuito
Durata corso: 1 h/30 m
Docente:

Paolo Migone Psichiatra psicoterapeuta, condirettore della rivista Psicoterapia e Scienze Umane.

 

Morris N. Eagle Professore emerito al Derner Institute of Advanced Psychological Studies, Adelphi University di New York e Distinguished Educator in Residence, California Lutheran University.

 

Jerome C. Wakefield Professore emerito presso la New York University e presso l’Institute for Psychoanalytic Education.

 

Responsabile corso:

Elena Camerone Psichiatra e psicoterapeuta.

 

Iscriviti

L’ESPERIENZA SOGGETTIVA

Il suo destino in psicologia, psicoanalisi e filosofia della mente

Razionale scientifico

Il webinar che presentiamo offre l’opportunità di assistere al dialogo tra due autori e ricercatori nordamericani che hanno dato eccezionali contributi al campo della psicologia e della psicoanalisi: Morris N. Eagle e Jerome C. Wakefield. Occasione dell’incontro, condotto da Paolo Migone, è la prossima uscita del nuovo libro di Morris: Subjective Experience: Its Fate in Psychology, Psychoanalysis, and Philosophy of Mind [L’esperienza soggettiva: il suo destino in psicologia, psicoanalisi e filosofia della mente], che sarà pubblicato dalla casa editrice Routledge di Londra nel 2024.
L’autore inizia col presentare il proprio libro, ricordando le ragioni che l’hanno condotto a indagare il destino dell’esperienza soggettiva: di fondamentale importanza per l’essere umano ma tradizionalmente ignorato dalle discipline che riguardano lo studio della mente, quali la psicologia, la psicoanalisi, le neuroscienze e la filosofia della mente.
Le domande di Jerome Wakefeld rivolte a Morris Eagle aiutano a illuminare gli aspetti salienti del volume.

Molte le domande aperte, che Synapsis cercherà di colmare con una nuova serie di lezioni sulla coscienza, per dar voce ad altre teorie e autori diversi.

 

Programma

Introduzione: Paolo Migone.
Presentazione del volume Subjective Experience: Its Fate in Psychology, Psychoanalysis, and Philosophy of Mind : Morris N. Eagle.
Discussione sul tema dell’esperienza soggettiva: Morris N. Eagle, Jerome C. Wakefield.

 

Professioni accreditate

Medico Chirurgo: Medicina di continuità, Neurologo, Neuropsichiatra infantile, Psichiatra, Psicoterapeuta
Psicologo, Psicoterapeuta
Educatore professionale
Tecnico della riabilitazione psichiatrica
Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’età evolutiva
Terapista occupazionale
Infermiere, Infermiere pediatrico
Assistente sanitario
Logopedista
Fisioterapista

 

Watch the webinar in English on Hapax’s YouTube channel

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MARK SOLMS. LA FONTE NASCOSTA

Iscriviti
Mario Sughi, "Sally Rooney". ©Bridgeman Images. 
Crediti: 1 ECM
Costo: gratuito
Durata corso: 1,5 h
Docente:

Andrea Clarici Docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia e la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Trieste.

 

Vittorio Lingiardi Professore Ordinario di Psicologia Dinamica presso il Dipartimento di Psicologia Dinamica, Clinica e Salute, Facoltà di Medicina e Psicologia, Sapienza Università di Roma.

 

Paolo Migone Psichiatra psicoterapeuta, condirettore della rivista Psicoterapia e Scienze Umane.

 

Marc Solms Docente di Neuropsicologia presso l’Università di Cape Town e l’Ospedale Groote Schuur; Presidente della South African Psychoanalytical Association.

 

Rosa Spagnolo Neuropsichiatra Infantile e Psicoanalista, Presidente dell’Associazione Italian Psychoanalytic Dialogues.

Responsabile corso:

Elena Camerone Psichiatra e psicoterapeuta.

Iscriviti

MARK SOLMS. LA FONTE NASCOSTA

Un viaggio alle origini della coscienza

Razionale scientifico

La lezione è tratta dalla presentazione del libro La fonte nascosta. Un viaggio alle origini della coscienza di Mark Solms registrata, alla presenza dell’autore, alla Triennale di Milano, con introduzione di Paolo Migone e interventi di Andrea Clarici, Vittorio Lingiardi e Rosa Spagnolo.

Mark Solms, neuroscienziato e psicoanalista assai noto a livello internazionale, è stato il fondatore e primo presidente della Società psicoanalitica del Sud Africa. Attualmente è professore di Neuropsicologia all’Università di Città del Capo e fino a poco tempo fa dirigeva la Commissione per la ricerca dell’International Psychoanalytic Association. Tra i suoi numerosi incarichi la direzione del Science Department dell’American Psychoanalytic Association e della Neuropsychoanalysis Foundation di New York. Ha fondato la rivista “Neuropsychoanalysis” e la International Neuropsychoanalysis Society, innumerevoli le onorificenze ricevute. Solms è divenuto noto per i suoi studi neuropsicologici sul sogno e per aver fondato la disciplina della cosiddetta “neuropsicoanalisi”, termine che egli ha usato per primo. La neuropsicoanalisi si propone di investigare l’essere umano non solo dal punto di vista dei vissuti e dei significati del suo mondo interiore, come avviene appunto con la psicoanalisi, ma anche delle neuroscienze cioè studiando le basi neurobiologiche della mente umana.

Si legge nel risvolto di copertina del volume La fonte nascosta pubblicato da Adelphi nel 2023 nella traduzione di Andrea Clarici: «Come può l’attività del cervello dar luogo alla coscienza? Il filosofo della mente David Chalmers lo ha definito il “problema difficile” delle neuroscienze contemporanee, e molti lo ritengono il più grande enigma di tutte le scienze. Si tratta di comprendere non solo quali processi cerebrali siano correlati alla coscienza, ma anche in che modo la generano. Un problema che in questo libro Mark Solms, neuroscienziato, medico e psicoanalista, affronta con un approccio risolutamente anticonvenzionale, in cui confluiscono le sue ricerche sui sogni e le conversazioni con numerosi pazienti cerebrolesi. In passato si pensava che la corteccia cerebrale, in quanto sede dell’intelligenza, lo fosse anche della coscienza.
Secondo Solms, la coscienza ha invece un’origine molto più antica, e nasce in un’area del cervello meno “nobile”, il tronco dell’encefalo, che gli esseri umani condividono con tutti gli altri mammiferi e persino con i pesci. Qui risiede la “fonte nascosta” degli affetti. A una coscienza cognitiva, rivolta verso il mondo esterno, si contrappone dunque una coscienza emotiva, un sentire primitivo, viscerale, che ha una funzione adattativa, giacché le sensazioni di piacere e dispiacere sono la bussola che ci consente di navigare nel mare dell’incertezza e di mantenere l’equilibrio omeostatico indispensabile per rimanere in vita. Solms ci invita così a intraprendere un viaggio avventuroso alle origini della coscienza e, a partire dagli albori della neurologia e della psicoanalisi, ci guida sino alle frontiere delle moderne neuroscienze. E la conclusione non mancherà di far discutere: “Finché non riusciremo a costruire una macchina cosciente, non potremo affermare di avere risolto il problema difficile”».

Molte le domande aperte, che Synapsis cercherà di colmare con una nuova serie di lezioni sulla coscienza, per dar voce ad altre teorie e autori diversi.

 

Programma

Introduzione di Paolo Migone
Presentazione di Marc Solms
Interventi di Andrea Clarici, Vittorio Lingiardi e Rosa Spagnolo

 

Professioni accreditate

Medico Chirurgo: Medicina di continuità, Neurologo, Neuropsichiatra infantile, Pediatra, Psichiatra, Psicoterapeuta
Psicologo, Psicoterapeuta
Educatore Professionale
Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica
Tecnico di Neurofisiopatologia
Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva
Terapista Occupazionale
Infermiere, Infermiere pediatrico
Assistente Sanitario
Logopedista
Fisioterapista

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UNO SGUARDO “SULL’OGGI”

Iscriviti
Evelyn Williams, "Waiting for the Day". ©Evelyn Williams/Bridgeman Images.
Crediti: 5 ECM
Costo: gratuito
Durata corso: 5 h
Docente:

Marco Aime Antropologo, africanista e scrittore italiano, docente di antropologia culturale presso l’Università di Genova.

 

Andrea De Georgio Giornalista freelance e Associate Research Fellow presso l’ISPI.

 

Elvira Mujcic Scrittrice, drammaturga e traduttrice italo-bosniaca.

Responsabile corso:

Elena Camerone Psichiatra e psicoterapeuta.

Iscriviti

UNO SGUARDO “SULL’OGGI”

Lezioni di antropologia culturale e geopolitica

Razionale scientifico

Sebbene l’immagine, un po’ stereotipata, dell’antropologo lo dipinga sempre sperduto in luoghi esotici e lontani, da decenni la disciplina si occupa spesso della contemporaneità più vicina. Il fenomeno migratorio di massa, che ha caratterizzato la fine del millennio e l’inizio del successivo è anche legato a un altro grande tema di stretta attualità: quello ambientale. Così come i rigurgiti razziali, che crediamo dimenticati, stanno di nuovo scuotendo l’Europa. Due grandi temi, affrontati con un taglio antropologico che cerca di indagarne la natura e i mutamenti. Vi si legano le crescenti precarietà e instabilità delle regioni saheliane, terre di partenza dei migranti e centro di smistamento della droga, oltre che sede di un nuovo jihadismo, così come la frammentazione dell’ex Jugoslavia e il sorgere di nuove identità, spesso molto agguerrite. Eventi che, se letti in un’ottica culturale e globale, servono da termometri, per misurare la portata di quanto potrà accadere domani.

 

Programma

Migrazioni e ambiente
Riflessione su come la crisi ambientale diventi in innumerevoli casi uno dei principali push factor dell’emigrazione.
Marco Aime

Razza: storia di un concetto
La nascita e le trasformazioni di un’idea (sbagliata), che tante pene ha causato nella storia.
Marco Aime

Sahel e Jihad
Sahara e Sahel sono i nuovi teatri dell’azione jihadista internazionale, connessa con il traffico di cocaina e di esseri umani.
Andrea De Georgio

Dove sono i Balcani?
Così vicini eppure così sconosciuti, i Balcani sono strettamente legati a noi attraverso i processi migratori locali prima e quali vie di transito oggi.
Elvira Mujcic

 

Professioni accreditate

Medico Chirurgo: Continuità assistenziale, Medicina di continuità, Medico generale, Neurologo, Neuropsichiatra infantile, Pediatra, Psichiatra, Psicoterapeuta
Psicologo, Psicoterapeuta
Educatore Professionale
Tecnico della Riabilitazione Psichiatrica
Terapista della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva
Terapista Occupazionale
Infermiere
Assistente Sanitario

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AMORI TOSSICI

Iscriviti
Crediti: 15+1 ECM
Costo: € 40,00
Durata corso: 15+1 h
Docente:

Laura Pigozzi Psicoanalista, saggista e insegnante di canto.

Responsabile corso:

Elena Camerone Psichiatra e psicoterapeuta.

Iscriviti

AMORI TOSSICI

Doppio corso: libro e lezione di Laura Pigozzi

Razionale scientifico

L’amore tossico non si fabbrica da solo o a causa di ripetuti incontri cattivi. I cattivi incontri arrivano sempre prima.

Il volume Amori tossici di Laura Pigozzi parla di invasioni nei confini delle relazioni che viviamo in famiglia e fuori. Parla di mariti, amanti, ma anche amici, colleghi, superiori e soprattutto madri che in nome dell’amore assoluto impediscono il necessario e vitale processo di separazione dei figli. Parla di ghosting, serial lover e gaslighter. Parla di quei legami che diventano predatori, che ci tolgono spazio, che ci depotenziano, che ci fanno male. Ma per capire come l’amore può ribaltarsi in odio è importante guardare indietro. Perché i sadici, i prepotenti, i manipolatori hanno un fiuto infallibile nell’annusare e scegliere la vittima perfetta che ogni ex bimbo o bimba violata rappresenta in potenza.
L’amore è una questione di confini, di bordi che dovrebbero restare porosi, mobili, morbidi e consentire il passaggio di ciò che nutre, come fa la  membrana di una cellula, definita ma non assoluta, stabile ma non necrotizzata. Nell’amore tossico, invece, i confini sono perturbati: abbattuti nell’invasione simbiotica dell’amore assoluto, oppure irrigiditi, invalicabili ed espulsivi, nell’abbandono. Esiste una strana equivalenza tra simbiosi e abbandono che viene vissuta nei nostri primi legami famigliari e che si riproduce inevitabilmente nelle relazioni d’amore che stabiliamo da adulti. Laura Pigozzi, punto di riferimento della nuova psicoanalisi, racconta in quanti modi l’odio e l’amore che respiriamo nell’infanzia determinano il grado di indipendenza e di equilibrio che poi sapremo vivere da adulti, liberandoci dalla tossicità di molte relazioni claustrofobiche.

Acquistando il corso Amori tossici, sarà possibile accedere anche a Alle radici delle dipendenze affettive in coppia e in famiglia, lezione in cui Laura Pigozzi indaga le condizioni per un amore possibile in un mondo in cui l’altro è sempre più merce di consumo.

 

Programma

CORSO 1 > Lettura e studio di Amori tossici di Laura Pigozzi.

CORSO 2 > Alle radici delle dipendenze affettive in coppia e in famiglia. Lezione di Laura Pigozzi.

 

Professioni accreditate

Medico Chirurgo: Medicina di comunità, Medico di Medicina Generale, Neurologo, Neuropsichiatra infantile, Psichiatra, Psicoterapeuta, Pediatra di libera scelta
Psicologo, Psicoterapeuta
Educatore professionale
Fisioterapisti
Tecnico della riabilitazione psichiatrica
Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva
Terapista occupazionale
Infermiere e Infermiere pediatrico
Assistente sanitario

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PENSARE L’AMBIENTE, VIVERE IL PAESAGGIO

Iscriviti
Alessandro Raho, "Catherine". ©Alessandro Raho/Bridgeman Images.
Crediti: 1 ECM
Costo: gratuito
Durata corso: 1 h
Docente:

Ugo Morelli Professore di Scienze cognitive applicate alla vivibilità, al paesaggio e all’ambiente presso l’Università degli Studi di Napoli, Federico II.

Responsabile corso:

Elena Camerone Psichiatra e psicoterapeuta.

 

Iscriviti

PENSARE L’AMBIENTE, VIVERE IL PAESAGGIO

Razionale scientifico

Come pensiamo l’ambiente che ci circonda? Secondo quali criteri culturali lo elaboriamo fino a trasformarlo in paesaggio? Traduciamo i luoghi in paesaggi per pensarli meglio, perché sono i nostri spazi di vita ed è attraverso i paesaggi che immaginiamo e viviamo, che ci connettiamo all’ambiente in un modo o in un altro. Proprio per questo oggi è per noi salvifico e indispensabile riconoscere di “essere natura”. Il paesaggio è come la lingua madre: non possiamo non impararla, perché è grazie a questa lingua, che possiamo vivere l’esperienza estetica del paesaggio. I paesaggi della nostra vita, la loro vivibilità per noi e il sistema vivente sono nelle nostre mani e nella nostra responsabilità. Dobbiamo averne cura.

Programma

Lezione di Ugo Morelli.
In collaborazione con il festival “Dialoghi di Pistoia”.

Professioni accreditate

Medico Chirurgo: Medicina di comunità, Medico di Medicina Generale, Neurologo, Neuropsichiatra infantile, Pediatra di libera scelta, Psichiatra, Psicoterapeuta
Psicologo, Psicoterapeuta
Educatore professionale
Tecnico della riabilitazione psichiatrica
Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva
Terapista occupazionale
Infermiere, Infermiere Pediatrico
Assistente Sanitario

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LA SUPERVISIONE

Iscriviti
Christabel Blackburn, "Conversazione in giallo". Bridgeman Images.
Crediti: 2 ECM
Costo: gratuito
Durata corso: 2 h
Docente:

Guido Giovanardi Ricercatore in Psicologia Dinamica presso il Dipartimento di Psicologia Dinamica, Clinica e Salute, Sapienza Università di Roma.

 

Vittorio Lingiardi Professore Ordinario di Psicologia Dinamica presso il Dipartimento di Psicologia Dinamica, Clinica e Salute, Facoltà di Medicina e Psicologia, Sapienza Università di Roma.

 

Marianna Liotti Dottoranda in Psicologia Dinamica e Clinica, Sapienza Università di Roma.

 

Gabriele Lo Buglio Dottorando e assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia Dinamica, Clinica e Salute, Sapienza Università di Roma.

 

Nancy McWilliams Psicologa clinica e psicoanalista, docente della Rutgers University (New Jersey, USA), autrice di testi psicoanalitici fondamentali e curatrice della seconda edizione del PDM (Manuale Diagnostico Psicodinamico). È stata presidente della Divisione di Psicoanalisi dell’American Psychological Association (APA).

 

Marta Mirabella Assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Psicologia Dinamica, Clinica e Salute, Sapienza Università di Roma.

 

Laura Muzi Ricercatrice in Psicologia Clinica presso il Dipartimento di filosofia, scienze sociali, umane e della formazione, Università degli Studi di Perugia.

Responsabile corso:

Vittorio Lingiardi Professore Ordinario di Psicologia Dinamica presso il Dipartimento di Psicologia Dinamica, Clinica e Salute, Facoltà di Medicina e Psicologia, Sapienza Università di Roma.

Iscriviti

LA SUPERVISIONE

Razionale scientifico

Nel suo ultimo libro “La supervisione. Teoria e pratica psicoanalitiche”, appena tradotto e pubblicato in Italia da Raffaello Cortina, Nancy McWilliams condensa la saggezza di una carriera consacrata all’attività clinica, alla scrittura saggistica, all’insegnamento e alla supervisione. Il testo, pensato e scritto per i clinici di ogni formazione e disciplina, ci introduce alla supervisione individuale e di gruppo, alla formazione in psicoanalisi e alle sue complesse problematiche etiche. Tenendo vivo il dialogo tra saggezza clinica e dati di ricerca, McWilliams approfondisce le dinamiche personali, le forme di diversità e gli equilibri di potere che possono caratterizzare la relazione di supervisione, risorsa cruciale nel percorso di crescita del clinico.

La supervisione, che per Freud è un’attività “educativa”, secondo l’Autrice rappresenta un modello di formazione ambizioso e intimo, dotato di obiettivi che non si esauriscono nella trasmissione di specifiche tecniche. McWilliams sottolinea come il lavoro di supervisore, rispetto a quello di terapeuta, richieda capacità di giudizio ancora più raffinate e particolari maturità e consapevolezza. Dalle origini freudiane, la pratica della supervisione ha cambiato volto e si è confrontata con molte teorie e diversi contributi, per esempio, i concetti di “alleanza di apprendimento” e di “processo parallelo”.

Come sempre, Nancy McWilliams, refrattaria a posizioni rigide e polarizzate, espone le sue idee e il suo lavoro con ampio respiro, sensibilità e saggezza clinica, fornendo consigli ai clinici in formazione e ponendo l’accento sui vari compiti dei supervisori, per esempio seguire i clinici più giovani nella formulazione del caso e nella verifica degli obiettivi della terapia.

Questo webinar si propone di approfondire non solo alcuni elementi chiave della supervisione clinica, ma anche di fornire una visione allargata e interdisciplinare, perché, dice McWilliams, “se una supervisione è buona, lo è indipendentemente dall’orientamento teorico del supervisore, del terapeuta o dal setting”.

La caratteristica unica di questo webinar è la presenza di giovani psicologi clinici e psicologhe cliniche, psicoterapeuti e psicoterapeute, chiamati a rivolgere a Nancy McWilliams i loro quesiti sui temi della supervisione. Così come nel volume che ha ispirato questo incontro il tema del dialogo e del confronto è vitale, anche questo webinar si configura come una possibilità di esplorazione interattiva e di colloquio su tematiche fondamentali legate alla supervisione. Questo webinar interattivo rappresenta inoltre la possibilità di assistere alla presentazione, alle intuizioni e alle argomentazioni “in presa diretta” di una grande terapeuta esperta in supervisione. Vittorio Lingiardi introdurrà i lavori.

 

Programma

Introduzione di Vittorio Lingiardi
Intervento di Nancy McWilliams

Domande di Guido Giovanardi, Marianna Liotti, Gabriele Lo Buglio, Marta Mirabella, Laura Muzi a Nancy McWilliams

Fondazione Synapsis Mentoring Contatti

CORPI FUTURI/3

Iscriviti
Evelyn Williams, "Vedere la luce". ©Evelyn Williams/Bridgeman Images.
Crediti: 5 ECM
Costo: gratuito
Durata corso: 5 h
Docente:

Cristina Cattaneo Professore Ordinario e direttrice di Labanof, Laboratorio di antropologia e odontologia forense presso l’Università degli Studi di Milano.


Piergiorgio Donatelli
Professore ordinario di filosofia morale, dirige il Dipartimento di Filosofia della Sapienza Università di Roma.

 

Lidia Ravera Scrittrice, giornalista, sceneggiatrice.

 

Patrizia Romito Professore associato di Psicologia sociale all’Università degli Studi di Trieste.

 

Vincenzo Trione Professore ordinario di Arte e media e di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università IULM di Milano.

Responsabile corso:

Vittorio Lingiardi Psichiatra e psicoanalista, Professore Ordinario di Psicologia Dinamica, Sapienza Università di Roma, Presidente SPR-IAG (Italy Area Group).

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CORPI FUTURI/3

Razionale scientifico

Dal corpo non si scappa, il corpo è un tema trasversale e sempre contemporaneo. Nella sua presenza e ancor più nella sua assenza o nella distanza. Il corpo, che è uno solo, si moltiplica negli sguardi disciplinari e si ricompone nel loro incontro: è nel diritto e nella salute, nel linguaggio e nell’arte, nelle gender politics e nel fenomeno migratorio. È nell’esame del medico, obiettivo, istologico, radiografico. È nelle pratiche dello sport e nello studio dei neuroni specchio. È nell’esperienza della cura psichica, nella dimensione del trauma e nei disturbi del comportamento alimentare. Le neuroscienze, specialmente quando applicate all’indagine clinica, studiano le immagini e le rappresentazioni corporee, il concetto di embodiment, l’affective touch e le realtà immersive. Soprattutto per le generazioni più giovani, il corpo è sempre più un luogo della ricerca identitaria, soglia e limite tra interiorità e esteriorità. Un corpo da modificare anche radicalmente, da potenziare o esibire, su cui tracciare i segni di un dolore che non trova le parole. Un corpo che il diritto può riconoscere o disconoscere, a partire dalle vicende di libertà e relazione che in esso si incarnano. Il corpo è nelle tecnologie, nella moda dei tatuaggi e nelle sessualità. È nel tempo che passa. La pandemia Covid-19 ha messo una lente d’ingrandimento sui nostri corpi: la loro cura e la loro legislazione, il contatto e la distanza. Ascoltiamo i corpi e le loro storie: passate, presenti e future. (V.L.)

Cristina Cattaneo
Il corpo, la scienza e i diritti umani
Lontano dall’immagine falsata delle fiction TV, le scienze forensi operano per restituire identità e giustizia alle vittime delle violazioni dei diritti umani. Il corpo parla, vivo o morto che sia, offrendo indizi che diventano capitoli di un racconto biografico. Il corpo vivente, mappato, può raccontare maltrattamenti e violenze, soprattutto di soggetti fragili: bambini, donne, anziani. Anche dei migranti, che dal 2017, con l’introduzione del reato di tortura, possono contare sul “certificato di tortura” per le richieste di asilo. Il corpo morto, se anche solo un dente è rimasto, permette di ricostruire l’identità della vittima. Un diritto, quello all’identità, a tutela della dignità e del rispetto dei morti, come la Convenzione di Ginevra stabilisce. Perché dietro ai morti ci sono sempre i vivi, da sottrarre alla condanna della “perdita ambigua” per poter elaborare il lutto ed espletare le pratiche amministrative. Procedure che, attraverso la raccolta di dati ante e post mortem, dovrebbero diventare obbligatorie nei disastri delle migrazioni. A fronte dell’indifferenza delle istituzioni europee, la scienza forense ha dimostrato, dopo il naufragio del 2015 nel Mediterraneo, che a quel migliaio di morti si può restituire il nome e la biografia.

Piergiorgio Donatelli
Diritti del corpo: aborto, riproduzione, fine vita
La lezione tratta l’etica e la politica della vita umana, con al centro la sessualità e le questioni che si pongono all’inizio e alla fine della vita. Gli ultimi decenni, a partire dagli anni Sessanta e Settanta del Novecento, hanno registrato un cambiamento straordinario degli atteggiamenti e delle leggi, che si inserisce nelle più ampie lotte dei corpi: delle donne, dei neri, dei pazienti psichiatrici, per la liberazione sessuale. Il quadro antropologico è mutato radicalmente. L’idea che la vita umana sia una questione di soglie, tra non esserci ed essere nati, tra vivi e morti, tra maschi e femmine, è stata minata alle fondamenta con i progressi della conoscenza e della tecnologia che ci hanno fatto penetrare nel corso della vita, ed è stata messa da parte dalla nuova etica che ha insediato nel corpo la scelta e il progetto personale. Queste opposizioni costitutive si sono convertite in una gradualità di passaggi governati dal diritto e rimessi alla scelta e alla responsabilità individuali.

Lidia Ravera
Vecchiaie del corpo: casi letterari
Il corpo delle donne contiene il dispositivo che produce esseri umani, il dato la inchioda alle leggi di natura. Gli uomini sono liberi da questo servaggio. Invecchiano più sereni? Lo sguardo degli altri, che costringe le donne a essere sempre fresche e sempre fertili, oggetto di desiderio oppure madri, con gli uomini è più generoso. Ma non è sufficiente a liberarli dall’angoscia, come testimoniano alcuni grandi della letteratura. Per addomesticare il mostro, occorre una rivoluzione culturale. Bisogna liberarci dagli stereotipi, strapparli via dalla testa e dall’anima. Per la prima volta nella storia dell’umanità dopo la fine della vita attiva (cura dei figli, lavoro) abbiamo davanti trent’anni, non pochi mesi. Si muore più tardi, si vive più a lungo, ma questi tempi supplementari sono inutili, dolorosi, se non interveniamo sull’immaginario collettivo restituendo al terzo e al quarto tempo dell’esperienza umana la dignità che meritano. Se non riscopriamo la profonda bellezza di quegli anni di libertà.

Patrizia Romito
Di chi è il corpo delle donne? Molestie e violenze sessuali oggi
Le molestie sessuali sono un fenomeno variegato e complesso, così pervasivo da essere diventato quasi invisibile o, come affermato da una studiosa del tema, da costituire l’“ultimo grande segreto sotto gli occhi di tutti”. Benché chiunque possa esserne vittima o autore, la maggior parte di chi le subisce sono donne e la maggior parte di chi le compie sono uomini. Nella lezione verranno presentate alcune tipologie di molestie (che a volte si configurano come violenza sessuale) e le conseguenze sulla vita e la salute delle vittime. In conclusione, verranno delineate alcune strategie preventive per garantire a tutte e a tutti sicurezza, dignità e libertà.

Vincenzo Trione
Corpo d’arte
Dalla fisiognomica al Post-human. Da Leonardo a Barney passando per Bacon e Freud. Il discorso sulla rappresentazione del corpo in arte. Si tratta della “cosa più presente, più costante e più variabile che esista”, come scriveva Paul Valéry. È già tutto lì: un’inclinazione, un gesto, una sghembatura, una ferita, alcune movenze, certi istinti. I pensieri vengono dopo, simili a una mappa tardiva. Il corpo non come sinonimo di negatività (secondo la tradizione platonica), ma come linguaggio. Mezzo di comunicazione straordinariamente potente e inesauribile. Unica realtà in grado di smascherare la finzione dell’immaginario e di sottrarsi a ogni speculazione, dando voce a valori perturbanti confiscati dalla coscienza. Significato fluttuante, che confonde codici. Sistema polisemico, che abolisce la psicologia, sradicandola dalle sue radici metafisiche e idealistiche, costringendola a pensarsi contro se stessa. Spazio privo di ogni trascendenza, in cui abita il senso stesso dell’essere. Terra di frontiera. Soggetto, ma anche oggetto di un progresso inarrestabile. Luogo glorioso, ma anche materia flessibile, in divenire. Sudario mistico: da violentare, da martirizzare, da sottoporre a interminabili metamorfosi.

 

Programma

Il corpo, la scienza e i diritti umani. Lezione di Cristina Cattaneo
Diritti del corpo: aborto, riproduzione, fine vita. Lezione di Piergiorgio Donatelli
Vecchiaie del corpo: casi letterari. Lezione di Lidia Ravera
Di chi è il corpo delle donne? Molestie e violenze sessuali oggi. Lezione di Patrizia Romito
Corpo d’arte. Lezione di Vincenzo Trione

 

Professioni accreditate

Medico Chirurgo: Medicina di comunità, Neurologo, Neuropsichiatra infantile, Psichiatra, Psicoterapeuta
Psicologo, Psicoterapeuta
Educatore professionale
Tecnico della riabilitazione psichiatrica
Terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva
Terapista occupazionale
Infermiere
Assistente Sanitario

 

Biografie docenti

Cristina Cattaneo è un’antropologa forense e medico legale; ha studiato biologia, antropologia e paleopatologia in Canada e Inghilterra, prima di specializzarsi in medicina legale a Milano. Attualmente dirige il Laboratorio di antropologia e odontologia forense (Labanof) dell’Istituto di medicina legale dell’Università degli Studi di Milano, dove è Professore Ordinario di Medicina Legale e delle Assicurazioni presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia. È autrice di Morti senza nome (2005) e Turno di notte (2007), entrambi pubblicati da Mondadori.

Piergiorgio Donatelli è ordinario di Filosofia morale presso la Facoltà di Lettere e filosofia della Sapienza Università di Roma. Dirige la rivista «Iride. Filosofia e discussione pubblica» (Il Mulino). Il suo lavoro spazia dalla storia dell’etica all’etica teorica e alla filosofia contemporanea, dove ha esplorato i temi della soggettività e delle forme di vita. Ha proposto un’impostazione filosofica che rivisita la tradizione wittgensteiniana. È stato professore a contratto presso la Facoltà di Scienze politiche della LUISS Guido Carli e professore visitatore presso la University of Chicago e l’Université Paris 1 Panthéon-Sorbonne. Ha tenuto lezioni e conferenze in molte università in Italia e all’estero.

Lidia Ravera è scrittrice, giornalista, sceneggiatrice. Ha pubblicato una trentina di romanzi. Il primo, Porci con le ali, risale al 1976, l’ultimo, Avanti, parla, è dell’anno scorso. La sua opera è una sorta di autobiografia collettiva della sua generazione che si snoda attraverso quattro decenni. Gli ultimi quattro romanzi raccontano la fatica di invecchiare per la generazione che ha inventato e enfatizzato la giovinezza (‘68 e dintorni): Piangi pure, Gli scaduti, Il terzo tempo, L’amore che dura, tutti editi da Bompiani. È stata per 5 anni, dal 2013 al 2018, assessore alla cultura e alle politiche giovanili della Regione Lazio. In libreria dal 14 febbraio un breve saggio dal titolo Age Pride, Einaudi.

Patrizia Romito è psicologa e docente all’Università di Trieste, dove ha introdotto gli insegnamenti sulla violenza contro le donne. È autrice di numerose pubblicazioni scientifiche e di libri, tra cui Un silenzio assordante. La violenza occultata su donne e minori (Angeli, 2005/2017), tradotto in varie lingue; Violenze su donne e minori: una guida per chi lavora sul campo. Nuova edizione (con N.Folla e M.Melato, Carocci 2017); Le molestie sessuali: riconoscerle, combatterle, prevenirle (con M. Feresin, Carocci, 2019) e Pensare la violenza contro le donne. Una ricerca al tempo del Covid (con M. Pellegrini e M.J. Saurel-Cubizolles, Rosenberg & Sellier, 2021). È stata presidente del Comitato Unico di Garanzia dell’Università di Trieste ed è tra le promotrici di UNIRE-Università in rete contro la violenza.

Vincenzo Trione è professore ordinario di Arte e media e di Storia dell’arte contemporanea presso l’Università IULM di Milano, dove è Preside della Facoltà di Arti e turismo. È Presidente della Scuola dei beni e delle attività culturali. Collabora con il «Corriere della Sera». Ha curato mostre in musei italiani e stranieri e il Padiglione Italia della LVI Biennale di Venezia (2015). Direttore dell’Enciclopedia Treccani dell’Arte Contemporanea, è autore di monografie su Apollinaire, Soffici e de Chirico e dei seguenti volume: Effetto città. Arte cinema modernità (2014, Premio Roma, Premio-giuria Viareggio), Contro le mostre (con Tomaso Montanari, 2017), L’opera interminabile. Arte e XXI secolo (2019, Premio-giuria Viareggio) e Artivismo. Arte, politica, impegno (2022, Premio-giuria Viareggio).